“Uno dei mille”. Gianni Morandi, 81 anni di vita straordinaria
Attraversare la storia di un Paese in un’unica serata è esperimento possibile quando sul palco del Mandela Forum sale Gianni Morandi. 81 anni, una chitarra e la passione degli esordi per cominciare, con tutto il desiderio di raccontarlo questo viaggio che attraversa bombe, boom economici, trionfo e caduta dei valori, fino ad arrivare ad instagram ed all’età dei boomers.
“C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, il tour è celebrazione dei 60 anni suonati per uno dei brani iconici della musica italiana, così come lo sono quelli che guidano la scaletta, selezione tra le oltre 600 canzoni all’attivo, cifra e “statura” di un colosso della cultura popolare del Belpaese, andato ben oltre la dimensione del “cantante”.
Canzoni, amicizie, legami che lasciano il segno. Dal sogno di cantare Mina all’indimenticabile esperienza con Lucio Dalla, parte speciale del concerto che celebra un pezzo di vita, non solo artistica; fino ad arrivare a Jovanotti ed alle collaborazioni più recenti, con la porta sempre aperta, mai sazio di esperimenti nuovi; oggi va in scena con qualche certezza in più, ancora in versione “pop star” di fronte alle ragazzine di ieri, oggi nonne, quelle che hanno sognato guardando i musicarelli in tv ed oggi si ritrovano sotto palco per l’idolo di sempre.
La coerenza del percorso ha fatto il resto, privilegiando l’interesse per le canzoni ad ogni distrazione da jet set. Ha cantato il desiderio giovanile, la difficoltà di crescere, l’amore in tutte le sue forme, una ricca colonna sonora della propria vita che racconta oggi, anche a chi non ha vissuto il percorso per intero, chi è e chi è stato Gianni.
Un ragazzo che non sapeva cosa farsene del latino, quello che ha sperato, che ci ha creduto, superando ogni età evolutiva dell’impresa discografica. Uno dei mille che ce la fa.
