“Sentirsi a casa”, porte aperte per Casa Paradiso

“Sogno come un ragazzino. Ho paura come un ragazzino”. Confessione e incipit per “Casa Paradiso”, ultimo disco di Tommaso Paradiso che fissa in premessa le intenzioni del ritorno in studio prima, sul palco poi. Dieci tracce per l’album che arriva dopo l’esperienza sanremese, suonato come con marchio di fabbrica, riconoscibile, in coerenza di stile per sonorità e contenuti.

Ritornare a casa, sentirsi a casa, succede anche a Firenze (molto a casa, con “clausura” forzata causa folate di polline) dove l’abbraccio col pubblico si concretizza al Mandela Forum, tempio per custodire, anche solo per una sera, un bagaglio di ricordi che parte dalle prime esperienze autoriali, dal viaggio in gruppo, dalla conquista di uno spazio di rilievo nell’indie italiano prima del grande salto.

L’intimità del club è un’esperienza che resta incollata addosso, il suo pubblico, la vicinanza, ed alla fine quel modo diventa costanza, anche quando le hit si moltiplicano insieme alle voci disposte a cantarle. 

Fragilità, amori che sbocciano, emozioni forti di una giornata ordinaria, continuano a definire l’ossatura del percorso artistico di un romantico nel dna. Casa Paradiso è il posto dove riflettere, custodire, trasmettere, condividere. Porta aperta. Tutti invitati.