“Percuotendo. In cadenza”. Giovanni Lindo Ferretti sul palco del Teatro Verdi

Lasciare il mondo e farci ritorno, scavare nel passato e riconnettersi al presente. Lo fa in modo del tutto originale Giovanni Lindo Ferretti, scampato all’oblio per ben due volte, salito e sceso dal palco con autenticità e coerenza, dalle tournèè dei CCCP alle ceneri rigenerate nell’esperienza CSI.

Una vita in musica, una parentesi da eremita, una storia singolare che ha preso forma attraverso voce e suoni nel “cantiere” che è oggi “Percuotendo. In cadenza”. Poesia, autobiografia, fede e appartenenza, ritorno alle origini; la “folla” ed i monti, una dimensione spirituale forte, costituiscono l’ossatura del viaggio ipnotico attraverso il percorso di un uomo straordinario nella semplicità dell’agire.

Nata in un momento preciso, tra le due tournée dei CCCP, “Percuotendo. In cadenza” rinasce dal proprio nucleo originario e si trasforma in un progetto itinerante, riamalgamato e arricchito, ondeggiante e ipnotico.


Le canzoni, reinterpretate e riarrangiate per percussioni e corde, tra ritmo e melodia, disegnano con cadenza il cerchio di una storia “privata”, trasformando la narrazione personale in un’esperienza condivisa.

Spettacolo protagonista anche a Firenze, sul palco del Teatro Verdi. Sul palco, a fianco di Ferretti, ci sono Simone Beneventi (percussioni) e Luca Alfonso Rossi (corde).