La vita è un’opera d’arte, i 60 anni di carriera di Patty Pravo
Una vita consacrata all’esperienza, in viaggio per il mondo attraversando gli anni del boom, quelli di piombo, l’analogico ed il digitale. Ed il tempo dell’intelligenza artificiale è per Patty Pravo quello della celebrazione quando la carriera conta 60 candeline.
Divertita tanto, una vita goduta provando a ridisegnare una nuova geometria della “regola”, oggi con il valore assoluto di non aver bisogno, né voglia di dimostrare nulla. Anche quando le apparizioni a Sanremo diventano undici, alla competizione si arriva per ri-concedersi, molto più che per gareggiare. Senza seguire il trend ma di moda, sempre, e nella moda; non è un caso che “Opera” nasca dal sogno dello stilista, Simone Folco”, poi tra le mani di Giovanni Caccamo dove Patty ritrova la dimensione di Musa ispiratrice.
La vita come opera d’arte, quella di chi cerca unicità e valori autentici, quella di Nicoletta che prende forma nelle 12 tracce che compongono il disco, opera corale in cui un po’ di amici che hanno deciso di “cucire” per la star d’ogni tempo. Da Giovanni Caccamo a Giuliano Sangiorgi, da Morgan a Francesco Bianconi, da Serena Brancale a Pierpaolo Capovilla, provando a ricostruire il ritratto, con i colori delle stagioni esaltanti, con le ferite che anche qui non mancano.
E la traccia di coda è omaggio e nostalgia pura. Quel “Ti lascio una canzone” che ci porta ai compagni di viaggio di sempre. Ad Ornella, salutata l’ultima volta sul pianerottolo di casa; a Gino, artista “Senza fine”. A Palazzo Medici Riccardi di Firenze l’incontro con i fan, l’inizio del viaggio che la porterà nei principali musei italiani.
