“Gli Indegni” – Amore, musica e ombre degli anni ‘80

“Gli Indegni” – Amore, musica e ombre degli anni ‘80

Di Francesco Tufano 

Non è una colonna sonora: è il motore della mia vita”. Con queste parole Francesco Abate introduce l’anima profonda del suo nuovo romanzo, “Gli Indegni”, presentato a Firenze presso la libreria Il Libraccio. Un libro che nasce dal vissuto, dai ricordi e dall’energia di un’epoca, e che racconta la storia di due sedicenni che si incontrano per la prima volta il 10 settembre 1979 sotto il palco di un concerto, dando inizio a una relazione intensa e complessa destinata ad attraversare tutti gli anni ’80.

 

Attraverso questa vicenda personale, Abate dipinge un affresco generazionale fatto di musica, movimenti culturali come il post punk e la new wave, ma anche delle ombre dell’epoca, tra cui la diffusione dell’eroina e l’arrivo dell’HIV. “È uno spaccato di una gioventù che parte da Firenze e si muove tra Parigi, Londra e la Sardegna”, spiega l’autore.

L’idea del libro nasce molti anni fa, ispirata anche dall’esperienza di Vittorio Tondelli, ma è rimasta a lungo nel cassetto: “Non mi sentivo pronto. Solo dopo tanti anni ho deciso di raccontare quella generazione”.

Nel romanzo emerge anche una forte componente autobiografica: “Non c’è nulla di inventato, tutto ciò che accade l’ho vissuto direttamente”, afferma Abate, pur precisando di aver mantenuto una distanza narrativa dal protagonista.

Centrale è il ruolo della musica, vero motore della storia e della vita dell’autore. “Non è una colonna sonora: è il motore della mia vita. Mi ha fatto crescere, riflettere e persino diventare giornalista”, racconta, ricordando il suo passato da dj.

Gli Indegni si presenta così come un romanzo di formazione, una storia d’amore e un viaggio intenso tra luci e ombre di un decennio indimenticabile.