“Dive”, inseguendo la vittoria al Festival
Parentesi Angelina Mango a parte, la vittoria del Festival di Sanremo nell’ultimo decennio è stata affare principalmente per uomini. Bisognerà tornare un paio d’anni indietro rispetto al 2016 per rivedere il gradino più alto del podio occupato dal gentil sesso. Vinse “Controvento” di Arisa, oggi tra le principali indiziate alla conquista della competizione “popolare”.
Ma cominciamo altrove, dal capitolo “Bambole di Pezza”. Le abbiamo conosciute in veste totalmente diversa, le ritroviamo con il vestito buono dell’appuntamento importante. Per loro in realtà il “primato” è già cosa fatta, annunciate come prima rock band completamente al femminile alla sfida dell’Ariston. Ci mettono qualcosa in più, urlando “Resta con me” celebrano il percorso che conduce fino ad uno dei palchi più importanti d’Italia.
Patty Pravo fa la regina, Malika Ayane ci mette la giusta dose di stile, Serena Brancale attesa dai bookmakers nella cinquina di vetta. Ci beccano e lo si era capito all’ovazione che ha accolto la conclusione di “Qui con me”. Meno caciara, più sanremese. Un bene? Questo lo lasciamo al verdetto degli ascolti post festival, che poi è l’unica cosa che conta.
Stessa sorte per “Sei tu” di Levante che polemiche pre-festival a parte mette già ipoteca sulla lista delle migliori performance dell’edizione 2026.
In un festival in bianco e nero (e gli outfit parlano) è penalizzata solo dall’ordine di esibizione “Che Fastidio” di Ditonellapiaga. Elettro-pop, una buona “sveglia” da metà serata. Ordine diverso, avrebbe fatto a lei ed anche a qualche bell’addormentato/a dell’Ariston. Da riscoprire.
Belle addormentate, fiabe e storie dal sapore retrò, torniamo ad una delle principali indiziate per la conquista del Festival. Con “Magica Favola” Arisa ripercorre i passi di una vita intera e lo fa come sa fare meglio, vestendo i panni dell’usignolo. Emozioni semplici, voce stupenda, estremamente coerente nell’interpretazione.
Riesce meno nell’abito sanremese Mara Sattei, Elettra Lamborghini fa l’Elettra Lamborghini. “Voilà”, omaggio alla Carrà, e ci vediamo in spiaggia.
Il rischio della playlist è l’effetto stantìo. Per fortuna che c’è Maria Antonietta (in coppia con Colombre”). Freschi.
Foto-fb Arisa
