Dal “Mercato Nuovo” al viaggio in giro per il mondo. Al Museo Bardini il porcellino “originale”
Passando da Piazza del Mercato Nuovo, in tanti ne hanno accarezzato il naso in cerca del buon auspicio, poi la moneta nella bocca aperta dell’animale e via a sperare che la stessa scenda nella grata per concretizzare la fortuna.
Una tradizione per chi di passaggio in città che, come spesso accade in questi casi, non sempre è consapevole di confrontarsi con una “copia”. Per ritrovare l’originale del porcellino più famoso d’Italia e non solo occorre fare rotta verso il Museo Bardini dove è possibile apprezzare la fontana realizzata da Pietro Tacca, allievo del Giambologna, nella prima metà del 1600 su commissione di Cosimo II De Medici.
La notorietà del cinghiale, palese nella fattura e poi ribattezzato, ha raggiunto apice tale da portare alla realizzazione di copie oggi disponibili in più angoli del pianeta, dal Belgio alla Francia, da Monaco fino ad arrivare a Sidney, in Australia. In viaggio oltre alla scultura troviamo anche il rituale che l’ha resa celebre al mondo.
