Un’opera nascosta – Il Barocco torna a teatro con “Il Ciro”

Un’opera nascosta – Il Barocco torna a teatro con “Il Ciro”

di Clarissa Rachele Poli e Francesco Tufano

Un’opera da sempre sconosciuta vedrà di nuovo la luce presso il Teatro Goldoni. Questo è il destino de “Il Ciro”, di Alessandro Scarlatti, mai più eseguito dal 1712. Un’occasione unica per celebrare il trecentesimo anniversario del compositore, con un’opera antica ma che attraverso lo spirito del tempo e un riadattamento essenziale, trova spazio nelle menti e soprattutto nei giovani di oggi. 

La trama narrativa dell’opera si snoda in parallelo a quella visiva, in una successione di arie e recitativi, con duetti, due cori conclusivi e tre balli. Un percorso intento ad esplora tutte le tipologie di un itinerario arcadico e mette in scena il riconoscimento di Ciro nell’innocente pastore Elcino, cresciuto da Mitridate (insieme all’altra sua figlia Erenia) dopo essere stato abbandonato e destinato a morte dal genitore Cambise. Ciro assume infine il potere sovrano; la sua agnizione coincide col trionfo della verità sull’inganno, e la sua innocenza virtuosa determina l’immediata rigenerazione della corte e del regno tutto. In parallelo a questa trama se ne svolge una amorosa, che vedrà Ciro congiungersi con l’amata Sandane, ancorché ostacolato dalle angherie della sorellastra Erenia, a sua volta invaghita del nobile Arsace.

Due saranno le recite in programma al teatro Goldoni: Venerdì 10 Ottobre alle ore 20 e Sabato 11 Ottobre alle ore 17.