San Francesco – La libertà di restare se stessi

In un mondo che misura il valore delle persone attraverso ciò che possiedono, San Francesco d’Assisi continua a darci nuovo esempio con la forza di chi ha scelto di svestirsi del superfluo per ritrovare l’essenziale.
Un uomo buono, ma molto deciso. Comprese che la vera libertà nasce nel momento in cui smettiamo di identificarci con ciò che accumuliamo, e iniziamo invece a riconoscerci in ciò che doniamo: tempo, ascolto, gentilezza. Di tutto ciò che non è Amore possiamo effettivamente farne a meno.

Ma la sua eredità non si ferma qui. Francesco è anche un esempio raro di coerenza profonda, quella che non si chiude nella rigidità delle convinzioni, ma si radica nei valori. Le convinzioni si possono anzi di devono cambiare, come spetta a chi ha la mente aperta, i valori, se sono veri e profondi, no. Sono parte della nostra natura, l’essenza della nostra anima. Restare fedeli ai propri valori significa non snaturarsi, anche quando tutto intorno sembra spingere al compromesso.

Questa fedeltà non è chiusura, è apertura consapevole. È la capacità di mantenere la mente limpida, curiosa, pronta ad accogliere ciò che il mondo offre per farci crescere, senza però smarrire la bussola interiore che ci orienta.

San Francesco, quindi, ci insegna che si può essere saldi senza essere rigidi, leggeri senza essere superficiali, liberi senza essere soli.