“Re-Imagine Peace”, Firenze, l’arte, la convivenza tra popoli del mondo

Si comincia oggi, si chiude il 12 luglio con All Star di musica-cultura ed arti, insieme all’Anfiteatro delle Cascine. Da Firenze il messaggio di pace si palesa già attraverso l’omaggio speciale che è nell’immagine che accompagna “Re-Imagine Peace”, quel richiamo a John Lennon, ai suoi occhiali, un simbolo importante per dare contesto all’azione.

Un contenitore ampio “Re-Imagine Peace” nato sotto la direzione artistica delle artiste e attiviste Noa e Mira Awad, accompagnate dal chitarrista e produttore Gil Dor, con la codirezione artistica di Tamar Tal Anati.

Il programma è composto da concerti, documentari cinematografici, incontri, momenti di dialogo ed esperienze aperte a tutti, con l’obiettivo di generare spazi di ascolto e confronto attraverso la cultura e le arti. Una piattaforma culturale multidisciplinare che riunisce pensatori, organizzazioni internazionali e artisti di varie discipline accomunati dal desiderio di promuovere l’incontro in un tempo segnato da forti divisioni.

“La serata principale del Re-Imagine Peace Festival riunisce un cast straordinario di importanti artisti israeliani e palestinesi le cui vite sono state segnate dal conflitto, dalla perdita e dalla divisione — e il cui lavoro continua ad affermare la possibilità del dialogo, della dignità e della pace.

Pensato come un momento di comunità, vicinanza e speranza, l’evento presenta musica originale e potenti espressioni artistiche di performer che non sono solo artisti riconosciuti, ma anche attivisti impegnati per la pace. Ognuno porta con sé una storia, una prospettiva e una voce distintiva, condividendo la propria esperienza con sincerità, convinzione e coraggio, e sostenendo la nonviolenza come strada verso un futuro condiviso”.