Il Maggio apre il 2026 con “Tosca”

Firenze ha inaugurato la stagione operistica 2026 del Teatro del Maggio nel segno di Giacomo Puccini. Domenica 11 gennaio, alle ore 17, si è alzato il sipario su Tosca, uno dei titoli più amati del repertorio lirico, che torna in Sala Grande a pochi giorni dalla conclusione delle recite de La bohème. L’opera è proposta nell’allestimento del Maggio Musicale Fiorentino firmato da Massimo Popolizio, già applaudito nel maggio 2024.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra, del Coro del Maggio e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio, il maestro Michele Gamba, che affronta il capolavoro pucciniano sottolineandone la ricchezza timbrica e la tensione drammaturgica, in un equilibrio maturo tra teatro e musica. Le scene di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Pasquale Mari contribuiscono a una lettura visiva che colloca la vicenda in una Roma novecentesca, elegante e violenta, ispirata all’immaginario del cinema di Bertolucci.

Cinque le recite oltre alla prima: il 13, 15 e 16 gennaio alle ore 20, il 17 gennaio alle 17 e il 18 gennaio alle 15.30. Un ritorno atteso per un’opera che, dalla sua prima assoluta nel 1900, continua a conquistare il pubblico con la sua forza tragica e il suo linguaggio musicale incandescente, confermandosi uno dei pilastri della tradizione lirica al Maggio Musicale Fiorentino.