Il futuro del cinema italiano – Terza edizione “David Rivelazioni Italiane”
Il futuro del cinema italiano – Terza edizione “David Rivelazioni Italiane”
di Francesco Tufano
Nel cuore di Firenze, nelle sale storiche di Palazzo Medici Riccardi, si è svolta la terza edizione dei “David Rivelazioni Italiane – Italian Rising Stars”, riconoscimento dedicato ai giovani talenti under 28 del cinema nazionale, promosso dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.
A ricevere il premio sono stati sei attori emergenti che negli ultimi anni si sono distinti tra cinema e serie televisive. L’iniziativa, legata ai prestigiosi David di Donatello, continua a valorizzare e sostenere le nuove promesse del panorama audiovisivo italiano.
Tra i premiati Ludovica Nasti, protagonista della serie L’amica geniale, che ha raccontato con entusiasmo il significato di questo riconoscimento: “Sono felicissima, è un grande traguardo ma anche un nuovo inizio”. L’attrice ha ricordato con affetto l’esperienza sul set della serie tratta dai romanzi di Elena Ferrante: “Avevo solo nove anni, ma porto con me quell’esperienza con tanta gioia: è stata una grande porta aperta”.
Premiata anche Alma Noce, rivelazione del film Padrenostro, che ha spiegato il suo rapporto con i personaggi più intensi: “Quelli che interpreto meglio sono quelli in cui ritrovo le mie fragilità, perché mi portano più a contatto con me stessa”. L’attrice ha inoltre raccontato di aver girato recentemente un nuovo film in Toscana.
Tra i vincitori anche Gianmarco Franchini, interprete del film Adagio. L’attore, con una forte formazione teatrale, ha ricordato quanto alcune esperienze cinematografiche possano essere impegnative: “Quando entri davvero in un personaggio complicato, poi devi anche riuscire a uscirne bene”.
Nel gruppo dei premiati anche Vincenzo Crea, volto della serie Netflix Tutto chiede salvezza, che ha parlato dell’affetto ricevuto dal pubblico: “Mi capita spesso che qualcuno mi fermi per strada, ed è bello vedere quanto la gente si sia affezionata a quel personaggio”.
Riconoscimento anche per Giulia Maenza, tra i protagonisti della serie The Bad Guy, che ha spiegato quanto ogni ruolo lasci qualcosa: “Ogni personaggio tira fuori una parte di te, magari nascosta, che scopri proprio mentre lo interpreti”.
Infine Emanuele Maria Di Stefano, noto anche per il film La scuola cattolica, ha definito il premio “come un nuovo inizio”, sottolineando come ogni progetto rappresenti “un tassello per costruire qualcosa di nuovo”.
A commentare il valore dell’iniziativa è stata la presidente dei David di Donatello, Piera Detassis, che ha ricordato come il premio riesca ogni anno a intercettare talenti destinati a crescere: “Molti dei giovani premiati poi si fanno riconoscere nel cinema italiano”. Un ponte sempre più solido, dunque, tra i nuovi volti del cinema e il futuro del grande schermo.



