“Questione di voce”, Fiorella Mannoia è Premio La Gaberiana 2026 a Firenze

Cerutti Gino e la sua storia, uno dei brani iconici di Giorgio Gaber ce ne racconta oggi l’attualità del contenuto, del pensiero che è filo conduttore de “La Gaberiana”, il Festival ideato da Andrea Scanzi che torna per la quarta edizione all’Isolotto, nella piazza dedicata al cantautore e drammaturgo italiano.

Ed è già tempo di riconoscimenti quando sul palco arriva Fiorella Mannoia per ricevere il Premio “La Gaberiana 2026”, un omaggio alla voce, e non è solo di musica che si parla; un’occasione per mettere di nuovo al centro il ruolo sociale dell’artista, nel messaggio che trasmette attraverso lo strumento della canzone, ma anche nell’auspicabile buon esempio, nella trasmissione di valori positivi, nella possibilità di tradurre la fanbase in comunità, a maggior ragione se il target si differenzia per geografia, cultura, contesto.

Ed il talk diventa quindi un viaggio attraverso una vita straordinaria in cui la musica ha avuto un ruolo determinante, ma che ci racconta anche di cinema, di legami straordinari con volti iconici della musica italiana, sul palco così come su un divano, per guardare il Festival alla maniera popolare, con tutta la bellezza delle emozioni semplici.

Uno spazio di vita condiviso con la platea che ci riporta al senso dell’incontrarsi, che è socialità ma anche scopo nel condividere storie e visioni dell’Italia che era e dell’Italia che è, non cedendo all’indifferenza rispetto al mondo ed ai suoi drammi contemporanei. Con microfono o meno, tutti chiamati a fare la propria parte.