Naturografia. “Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume”
Un curioso autoritratto sta prendendo vita proprio in questo momento nelle acque dell’Arno. In un luogo particolarmente simbolico per il fiume, i Canottieri Comunali di Firenze, sono state immerse questa mattina delle tele bianche in vista di una mostra diffusa dedicata al sessantesimo anniversario dell’alluvione: “Arno, Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume”.
Inserito nel calendario ufficiale delle iniziative per il sessantesimo anniversario dell’Alluvione di Firenze del 1966, “ARNO – Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume” porta per la prima volta la ricerca delle Naturografie nell’ecosistema fluviale dell’Arno fiorentino. Il neologismo coniato da Roberto Ghezzi identifica una pratica artistica sviluppata nel corso di oltre vent’anni di ricerca, dall’Artico alla Patagonia, dalla Groenlandia fino alla Mongolia, in cui il paesaggio diventa autore della propria rappresentazione e gli elementi naturali ne determinano l’esito visivo.
Storie di riconciliazione tra Firenze e il suo fiume è un progetto artistico ideato da Roberto Ghezzi, coordinato dal gallerista fiorentino Niccolò Mannini e organizzato dalla project manager Debora Daddi. Lo sviluppo dell’iniziativa si avvale della collaborazione di CNA Firenze Metropolitana.
Non solo arte, ma anche scienza. Le tele immerse nel fiume diventano infatti matrici di raccolta utili allo studio dell’ecosistema fluviale attraverso l’analisi dei sedimenti, delle microfibre e dei materiali depositati sulla loro superficie, promuovendo al tempo stesso una riflessione sui temi della sostenibilità, della biodiversità e dell’educazione ambientale.
