Ironia ribelle – Palazzo Medici Riccardi omaggia Clemen Parrocchetti

Ironia ribelle – Palazzo Medici Riccardi omaggia Clemen Parrocchetti

di Francesco Tufano

Palazzo Medici Riccardi rende omaggio a Clemen Parrocchetti (Milano 1923 – 2016), autrice del Novecento che ha saputo indagare la complessità della sfera femminile, delle relazioni affettive e della sessualità, sfidando la visione dominante di una cultura patriarcale. La mostra nasce da un progetto del Museo Novecento ed è organizzata dalla Fondazione MUS.E in collaborazione con l’Archivio Clemen Parrocchetti. Si tratta della prima ampia esposizione all’interno di un’istituzione museale italiana e intende raccontare al pubblico un’artista ancora poco conosciuta, vicina al movimento femminista italiano e autrice di un linguaggio originale, provocatorio e autentico.

Un’ampia sezione in mostra è dedicata in particolare al 1978, anno cruciale in cui Parrocchetti entra nel Gruppo Immagine di Varese, accanto a Silvia Cibaldi, Milli Gandini, Mariuccia Secol e Mariagrazia Sironi. Con loro partecipa al convegno Donna Arte e Società, da cui nasce il documento collettivo Vogliamo, Vo(g)liamo, e alla Biennale di Venezia, dove presenta uno dei suoi primi arazzi nell’ambito di un environment collettivo. In mostra compaiono lavori come Macchina delle frustrazioni (1975), Metamorfosi di una processione (1978), Sveglia!! È ora (1978) Macchina delle frustrazioni (1975). Opere che si legano principalmente al tema dell’aborto, testimoniando la volontà di risveglio  e azione sociale attraverso l’arte.