“In questa luce”, La collezione Oreste Poli donata alla città di Firenze
Inaugurata presso la Basilica di San Lorenzo la nuova mostra permanente “In questa luce”. L’esposizione riunisce per la prima volta il nucleo principale della collezione Oreste Poli, donato da Impresa Poli srl, e dagli eredi alla Basilica di San Lorenzo, insieme ad alcune opere destinate ai Santi Apostoli e alla Chiesa di Santa Maria Assunta di Settignano, componendo un itinerario nel quale arte sacra, memoria, architettura e devozione tornano ad unirsi in una medesima visione contemplativa.
Curata dalla Dott.ssa Matilde Sophia Poli e dal Prof. Giovanni Guidetti, “In questa luce” nasce dal desiderio dell’Arch. Mario Poli (Amm.re Impresa Poli Srl) di restituire alla collettività una raccolta privata maturata nel tempo attraverso una ricerca profondamente intrecciata alla vita, allo sguardo e alla sensibilità artistica dell’architetto Oreste Poli, in un lungo percorso di osservazione, studio e silenzioso confronto con la dimensione spirituale dell’immagine.
La mostra si sviluppa come un cammino intimo nell’esistenza di Cristo, costruito attraverso una selezione di opere che attraversano secoli differenti della pittura sacra, dal Quattrocento al pieno Seicento principalmente italiano, mettendo in relazione linguaggi, scuole e sensibilità diverse all’interno di una medesima tensione spirituale.
L’esposizione prende forma, grazie alla collaborazione con il Dott. Paolo Padoin (Presidente Opera Medicea Laurenziana) e Mons. Marco Domenico Viola (Priore Basilica San Lorenzo), come un itinerario visivo e meditativo nel quale le figure sacre non vengono presentate come episodi isolati, ma come parti di una narrazione più ampia, capace di dispiegarsi progressivamente nel tempo. Dall’Annunciazione alla Resurrezione, il percorso accompagna il visitatore attraverso i momenti fondativi della Vita di Cristo, trasformandoli in esperienza visiva e personale. Dal mistero dell’incarnazione, della rivelazione, della nascita, fino al sacrificio, alla morte e quindi al compimento salvifico della resurrezione.
La mostra si sviluppa attorno a una concezione della rappresentazione evangelica intesa non esclusivamente come oggetto devozionale o testimonianza storico-artistica, ma come luogo di contemplazione, presenza e connessione. Ogni dipinto conserva infatti una capacità di interrogare lo sguardo attraverso la luce, il gesto, il silenzio delle figure e la costruzione dello spazio, trasformando la pittura in una soglia sottile tra dimensione visibile e invisibile. Il titolo della mostra, “In questa Luce”, prende forma proprio all’interno di questa tensione interiore. La luce attraverso l’intero percorso vive come elemento fisico e spirituale insieme, accompagnando i momenti fondamentali della vita di Cristo e divenendo il filo invisibile che unisce le opere in un unico racconto meditativo.
In questo lento intrecciarsi di scuole, elaborazioni pittoriche e sensibilità che il percorso della mostra trova il proprio respiro più profondo, non soltanto nella ricostruzione della vicenda iconografica, ma nella possibilità di attraversare una continuità culturale che ancora oggi rimane viva nella materia della pittura, nell’ intensità dei loro volti e nella permanenza della loro luce.
