“Ce sta sempe na via”, esordio solista per Roberto Colella
Penna delicata e “revotapopolo” come due anime che si incontrano, la cifra stilistica di Roberto Colella è nota e passa attraverso 12 anni di “Maschera”, la band che ne ha consacrato il percorso artistico, partito da Napoli con una matrice identitaria forte, marcata dalla dimensione popolare del sentimento che scandisce i battiti di musica e parole.
Svoltare strada, cercare nuove suggestioni, uscire dalle zone cuscino; si arriva così a “Ce sta sempe na via”, primo album da solista, fresco di stampa per l’etichetta Full Heads. Tappa nuova sì ma è netta la linea di continuità così come la coerenza con il percorso. La lingua, la centralità delle storie, la dimensione sociale, la sensibilità nei confronti delle fragilità, l’empatia nei confronti di popolazioni e persone oppresse, nel quartiere, nel proprio Paese, nel mondo.
Schiavi del nuovo millennio, anime dimenticate, la musica e l’amore come strumento di speranza e riscatto. Il piacere di confrontarsi con una dimensione romantica del cantautore che torna a raccontare il tempo, con tatto, delicatezza. Un disco che fa bene. Oggi tra i nostri consigli per l’ascolto.
