Strane sinestesie tra bouquet fruttati, alleanze transappenniniche di sangiovesi polisensoriali e chitarre con costanti pedali spinti su decibel inimmaginabili. Dalle folle oceaniche radunate per scovare, nei gruppi sul palco, roventi distonie contro il sistema e nei riccioli scatenati di vocalist indemoniati, al dolce quieto raduno di appassionati di vino in una serata tutta particolare all’Hard Rock Caffè di Firenze. Proprio così è stato concepito il format della serata “Rock the Wine” per la rassegna God save the wine organizzata da ...