I 5 migliori tramonti di Firenze

Cambiano le amministrazioni comunali, cambiano gli edifici e i volti della città ma una cosa rimane certa : il sole tramonterà per sempre. A Firenze siamo avvantaggiati perché cadiamo bene ovunque ci mettiamo a guardare il sole scomparire. Si sprecano i romanticismi e si sciolgono le coppie rosse d’amore che mano nella mano si raccolgono nella vastità della volta celeste volgendo lo sguardo al perdersi dell’infinito; si insomma, si fanno certe pomiciate che sono roba da pazzi. Ma dove andare a guardare i tramonti? Dove consumare le emozioni più intense, calde come un infuso di erbe aromatiche? Qui a FirenzeFuori abbiamo usato il pomiciometro per capire quali sono i posti migliori di Firenze per tramonti indimenticabili e suggerirvi qualche anfratto metropolitano:

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Il Giardino del Drago: Conoscete via Bolognese? E il giardino dell’Orticultura? Siete nel posto giusto. In via Trento, una traversa di via Bolognese e via Trieste, trovato l’ingresso del giardino del Drago. Una fontana dall’ampia vasca che ospita dei pesciolini rossi vi accoglierà; dalla roccia nasce la coda del lungo drago che scende per i livelli del giardino. I terrazzi pensili offrono la possibilità di sedersi sulle panchine di pietra, oppure nelle stagioni più calde, di sdraiarsi sul prato. Storcendo un po’ il collo ad ovest osserverete il cielo cambiare colore sulle note e sulle tinte rosee e arancioni del sole ad occidente. Tutto molto, molto, romantico.

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Il Drago del giardino

Il Giardino delle Rose: Banale. Scontato. Risaputo. Conosciuto. Si, probabilmente è inflazionato. Però è sempre magnifico. Stupendo, gargantuesco, delicato e leggiadro. Il piccolo giardino che nasce tra il Piazzale il Forte Belvedere. Il Poggi, l’architetto che più ha influenzato Firenze dai tempi del Vasari , ci ha regalato questa perla. Un luogo mistico dove rilassarsi ed abbandonarsi alle fantasie urbane più poetiche e metafisiche. La particolarità che rende unica la vista sul tramonto del giardino delle rose è la possibilità di osservare il sole che nitidamente scompare dietro lo skyline dei palazzi fiorentini. Ovviamente, come i prodotti migliori è a disponibilità stagionale.

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Che bellezza

La terrazza del Westin Excelsior: Va beh e sti****i non ce lo metti? Certo, stiamo parlando di una delle eccellenze di Firenze, ma la terrazza di questo albergo in piazza Ognissanti è davvero una perla. La vista è a 360° su tutta la città, potete immaginare che effetto si rivela al tramonto. Particolarmente indicato per coppie alla prima uscita, se i maschietti volessero fare bella figura con le loro dame, in questa location basterebbe mettere mano al portafoglio per un aperitivo assolutamente fuori dalla norma.

La Panchina a Fiesole: Ci sono tante panchine a Fiesole, e su questo non ci piove. Ma ce ne sono solo due che offrono intimità e una vista mozzafiato sulla città più bella del mondo. Esattamente sotto la piazza di Fiesole, imboccando la strada antica, si apre uno scorcio meraviglioso coronato da due panchine di pietra. Il luogo in questione è detto anche “la casa di Batistuta” per la prossimità con l’abitazione dell’ex bomber gigliato. Seduti su queste panchine avete davanti a voi il sublime, spoglio da ostacoli. Subito sotto potete osservare le strade che portano a Fiesole e poi la discesona Salviati e di lì in su tutto il centro. L’unico problema è rappresentato dal fatto che il posto è molto rinomato e l’affluenza di coppiette o amici in cerca di pace è pari a quella della coda per l’ultimo i-phone 6.

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Il versante nord, vista mozzafiato

Le praterie dell’areoporto: Finale col botto; In una wasteland Eliottiana che si espande dalle pendici di Monte Morello, passando per i verdi prati di Sesto, fino alle lande di Peretola, si trova una specie di savana. All’interno di essa c’è l’aeroporto. Se voi da via sestese prendete sulla sinistra al primo semaforo (dove c’è la Lidl insomma) e scendete poi risalite, vi trovate lungo la ferrovia. Piante incolte, devasto e degrado saranno composizione per un tramonto fuori dal comune che inonda di potenza una terra selvaggia, aspra e forte. La luce sui voli continentali, le spighe che risuonano col vento creano un panorama quasi da savana che offre un’esperienza diversa. Vi ho spiazzato eh?

Gilberto Bertini

Per suggerimenti di altri posti in cui godersi i tramonti redazione@firenzefuori.it

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