Rivoluzione nell’arte – Museo del Bargello, l’evoluzione della mostra

George Bernard Shaw disse “Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima”.
Le opere d’arte sono come cristalli che fanno fanno vibrare le corde del nostro inconscio e riflettono la nostra anima. L’arte è quindi un’esperienza individuale.
Il museo Nazionale del Bargello, proprio nel periodo che ne celebra i 150 anni dalla sua fondazione, propone un’innovazione al suo interno che va a tutelare questa dimensione puramente soggettiva, individuale e personale dell’arte. Questa innovazione é rappresentata dal sistema Mnemesyne.

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Il progetto si traduce in una sorta di guida personalizzata del visitatore, si propone cioè l’obiettivo di offrire al visitatore le informazioni sulle opere che lo hanno colpito maggiormente.
Il sistema, che resterà istallato in via sperimentale fino a Giugno 2015, é del tutto innovativo, si tratta del primo sistema che offre informazioni personalizzate sulla base dei propri interessi individuali.
Esso utilizza delle videocamere e un software di visione artificiale in grado di individuare il visitatore all’interno del museo e rivelarne il percorso, comprendendo quali delle opere esposte hanno attratto maggiormente il suo interesse (misurando i tempi di permanenza davanti alle opere). Con questo procedimento viene estrapolato il profilo di interesse del visitatore, il quale all’uscita del Salone viene re-identificato nuovamente in prossimità di un tavolo interattivo; qui riceverà un approfondimento sulle opere che lo hanno colpito maggiormente.
Il sistema opera nel rispetto della privacy del visitatore, le videocamere non rilevano informazioni relative ai tratti somatici dell’individuo ma solo informazioni sulla apparenza della figura, come il colore degli abiti.

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“Il Bargello é il primo museo al mondo a sperimentare ‘Mnemosyne’, progetto che ha richiesto l’impiego di sei ricercatori per quattro anni ed é stato finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dall’Universitá di Firenze con il Centro per la Comunicazione e Integrazione dei Media, diretto da Andrea Del Bimbo e da Thales Italia SPA, insieme alla Direzione del Museo Nazionale del Bargello, con la collaborazione del responsabile tecnico del museo, Cristina Valenti e dell’allora responsabile delle reti informatiche del Polo Museale Fiorentino, Armando Niccolai.” (Bargello, il primo museo che “dialoga” coi visitatori)

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